Scherzi al McDrive: zombi, wrestler e astronauti consegnano i panini ai clienti

mcdrive02

Fuori da un McDrive austriaco, i clienti sono diventati vittime inconsapevoli di una serie di scherzi messi in atto al momento della consegna del cibo.

mcdrive03

mcdrive

Al posto dei classici commessi i clienti hanno trovato degli attori intenti a mettere in scena delle gag contornati da scenografie ricreate ad hoc: da due ragazzi che si baciano, ad una donna posseduta, passando per un wrestler che ha sfidato i clienti a braccio di ferro, un astronauta e un cantante rap affiancato da giovani groupie.

A Parigi le statue "indossano" le Reebok Pump

pump46

Sono passati 25 anni dalla nascita delle Reebok Pump, per celebrare il momento l’agenzia Mnstr ha messo le scarpe ad alcune Statue della città di Parigi in zone quali Trocadero, Sorbonne e Pont Alexandre III dando un’immagine più atletica persino a Giulio Cesare.

pump13pump26pump29pump53pump58

Fuck The Poor!

fuck_the_poor

Scena 1: Un uomo in versione "uomo sandwich" si aggira per le strade di Londra indossando un cartello che lascia poco spazio all’immaginazione "Fuck the poor", per alimentare l’astio dei passanti lo stesso uomo inizia a distribuire volantini che confermano la sua ardita tesi: fuck the poor.

I passanti sono indignati, insultano l’uomo e qualcuno quasi gli mette le mani addosso dimostrando così il loro interesse per le persone povere.

Scena 2: l’esperimento continua, l’uomo sandwich modifica il cartello, la scritta si trasforma in "Help the poor", ma da parte dei passanti non c’è reazione alcuna, anzi comanda l’indifferenza più totale.

fuck_the_poor02

L’attività è firmata dall’organizzazione The Pilion Trust, che da anni si occupa dei problemi dei meno fortunati economicamente.

Tel Aviv e le bambole maltrattate

abused_children
abused_children04

Ogni anno in Israele 65.000 bambini vengono maltrattati dai propri familiari. L’associazione ELI (The Israel Association for Child Protection) ha dato vita ad un’installazione che potesse sensibilizzare le persone attorno a questo annoso problema.

A Rabin Square, Tel Aviv, sono state posizionate 1000 bambole, bambole non ordinarie ma "maltrattate", o meglio come se fossero state maltrattate dai bambini.

A svelare l’iniziativa ci pensa una scritta: "Abused Children might turn into abusive parents".

abused_children02

abused_children03

Ricola e il concerto della tosse

Siamo in Germania all’interno di un Auditorium, poco prima dell’inizio dell’esibizione di una pianista tra i presenti in sala ce ne sono alcuni che iniziano a tossire, in modo sempre più frequente col passare dei secondi.

Quello che sembra un tossire spontaneo si trasforma ben presto in una sorta di sinfonia che attira l’attenzione degli altri presenti, un po’ divertiti e un po’ infastiditi.

Nel momento di massima attenzione e fastidio scende un tendone alle spalle dell’artista che era rimasto fermo e in silenzio per tutto il tempo. "Ricola, per un divertimento musicale senza colpi di tosse".

ricola

Coca-Cola e il doppio scherzo, dal cinema al campo di bocce

Coca-Cola-PrankCoca-Cola-Prank-Add-Zero-1

Scherzo 1: In una cinema di Copenaghen la Coca-Cola ha voluto ricordare ai presenti quanto sia importante restare in silenzio durante la visione film.
All’ingresso del cinema è stato installato un green screen, alcuni attori passandoci di fronte si sono fatti immortalare in pose "tipiche" da spettatore cinematografico poco rispettoso, dal bere una bibita, al ridere ad alto volume.
Prima della visione del film è stato proiettato un trailer realizzato ad hoc, all’interno del quale sono state inserite le stesse persone precedentemente immortalate.


Scherzo 2:
Realizzato in occasione della campagna Add Zero, il secondo scherzo è ormai diventato un classico delle attività di street marketing di questo ultimo periodo. Immaginiamo delle situazioni particolarmente tranquille, una lezione di uncinetto, una giornata di pesca e una partita a bocce, spettatori totali = 6.
E se aggiungessimo un zero? E se ne aggiungessimo 2? Ecco che circa 600 comparse hanno trasformato improvvisamente le situazioni precedentemente descritte in altrettante feste deliranti fatte di invitati esaltati, persone vestite da pesci e tifosi di giocatori di bocce.

Da "First Kiss" a "First Snog"

first-kiss-tatia-pilieva-6
first_snog

Il cortometraggio First Kiss della regista Tatia Pilieva continua a girare in rete alla velocità della luce, più di 20 milioni di visualizzazioni dopo neanche 48 ore dalla pubblicazione, dietro la presunta spontaneità dei baciatori si cela Wren Studio e la collezione autunno inverno denominata per l’appunto "First Kiss".

Con la stessa velocità si presenta in rete il primo spoof firmato Snog Frozen Yogurt, dove 8 coppie di "perfetti sconosciuti" provano l’esperienza di condividere uno yogurt, nasce "the First Snog".