Pier Pressure: Banksy vs BP

Dalla rete alla strada, continuano le proteste nei confronti della British Petroleum, artefice di uno dei più grandi disastri ambientali che abbia mai colpito l’America.

Al porto di Brighton va in scena la giostra per bambini pensata da Banksy, un gettone per un giro, un barile di petrolio da cui fuoriesce del greggio e un delfino impigliato in una rete.


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ImprovEverywhere: black tie beach

Ennesima missione per i ragazzi terribili capitanati da Charlie Todd. Il prank va in scena a Coney Island/Brighton Beach, dove decine e decine di persone vestite in Black Tie hanno svolto i loro abituali compiti da bagnanti per lasciare di stucco quanti avessero in dosso un “semplice” costume.

Dalle immagini e dal video, potete notare come, a differenza delle altre missioni, l’età dei partecipanti è estremamente variegata, dal bambino che gioca con i genitori, alla coppia di ansiani che passeggia sulla battigia, per passare a gruppi di ragazzi che corrono a farsi un bagno o intenti a costruire castelli di sabbia, passando per un sub estremamente elegante.

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Who are you? I’m Space Invader

Alla fine del gennaio del 2007, dopo centinaia e centinaia di segnalazioni, Space Invaders avvistati da ogni parte del mondo, lo street artist francese Space Invader (Invader) decise di aggiornare il sito raccontando il suo progetto.

In 8 anni di attività, iniziando da Montpellier alle soglie del 2000, Invader ha coperto 35 città di 5 continenti, realizzando quasi 4.000 Space Invaders. Il simbolo del video game anni ‘80 viene riproposto in pixel, modificato nelle forme e nei colori, piccole piastrelle incollate con il cemento ad altezza ragguardevole che rappresentano la nostra era, la nascita della tecnologia moderna con video game, computer, Internet, hackers e virus.

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L’invasione degli spazi precede l’invasione delle città, da Los Angeles a New York, passando per Londra, Manchester, Losanna, Barcellona, Bilbao, amsterdam, Berlino, Bangkok, Tokyo, Katmandu e Varanasi, tutto viene mappato grazie a Google Maps e venduto sottoforma di cartina geografica.

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Ogni città ha uno score, come nel video game originale, il punteggio viene dato dal numero e dalla grandezza degli Space Invaders posizionati. L’artista francese da qualche tempo ha fatto visita nella capitale, dove sono stati segnalati ben 47 simboli.

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Dal 2007 l’arte di Invader si è arricchita grazie al progetto “RubikCubist“, dove il famoso cubo, grazie alle sue 43 bilioni di combinazioni, viene utilizzato per realizzare sculture del simbolo disegnato da Tomohiro Nishikado o riproduzioni di quadri, mentre di recente, nel mockumentary Exit Through the Gift Shop, l’artista “interpreta” il cugino del “protagonista” Thierry Guetta.

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Hello, Mr. President!

Sono passati più di 4 anni dalla devastante eruzione vulcanica che colpì la città indonesiana di Porong, già bersaglio di numerose trivellazioni profonde finalizzate alla scoperta di giacimenti di gas naturale, che hanno aperto una faglia dalla quale escono ogni giorno 50 mila metri cubi di fango.

Migliaia di famiglie sono ancora senza una casa, nonostante le promesse e le giustificazioni da parte del governo centrale. Per cercare di dare una svolta a questa situazione, di fronte al palazzo presidenziale, l’agenzia Publicis ha realizzato questa installazione, le cui immagini hanno fatto il giro dei notiziari del paese.

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I cosplayer contro la Westboro Baptist Church

La Westboro Baptist Church è una chiesa Battista indipendente localizzata a Topeka in Kansas, con circa cinquanta anni di storia, nota per le sue numerose attività di protesta che non risparmiamo la bandiera e altri simboli americani, per le sue battaglie contro l’omosessualità e classificata come un “gruppo d’odio” dal Southern Poverty Law Center, organizzazione legale impegnata nella tutela dei diritti delle persone.

Dal 1999 ad oggi ci sono state numerose attività di contro protesta volte a schernire i messaggi diffusi dalla WBC. Michael Moore ha inaugurato i giochi quando per il suo programma televisivo The Awful Truth, inseguì per alcune città americane, fino ad incontrarlo, Fred Phelps, “capo” della WBC, a bordo della Sodomobile, un bus di colore rosa pieno di donne e uomini omosessuali. Elementi ricorrenti in molte delle contro proteste, sono i messaggi ironici che vengono veicolati attraverso stendardi e cartelli volti a parodiare le accuse rivolte dalla WBC. Qui potete trovare la contro protesta messa in atto a San Francisco lo scorso gennaio.

L’ultima in ordine di tempo vede come protagonisti centinaia di cosplayer vestiti da Supereroi e personaggi di anime e film di fantascienza, che durante lo scorso Comic-Con a San Diego sono scesi in strada ad aspettare i dimostranti rivali, che sotto la supervisione del buon Fred, erano accorsi per protestare contro l’evento.


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GuionBajo vs Google 1-0

Nessuna azione di hackeraggio, nessun attacco di Google Bombing, GuionBajo è “semplicemente” un’agenzia web messicana esperta nel posizionamento di siti sui motori di ricerca, a dirla tutta si definiscono i migliori.

Quello che è accaduto ad inizio settimana ha fatto tremare in un solo giorno quei bravi ragazzi di Mountain View, che si erano già schierati in formazione antisommossa, convinti di trovarsi di fronte ad un nuovo attacco informatico e nientemeno che la Santa Sede, terrorizzata nel trovare il sito pedofilo.com al primo posto nei risultati di ricerca su Google, digitando la keyword “vatican”.

Il sito pedofilo.com altro non era che una pagina bianca, che dopo poche ore dal “sorpasso”, ridirezionava al sito dell’agenzia di Monterrey. Ecco cosa si legge in home page: “Siamo riusciti a posizionare www.pedofilo.com in testa a 65,8 milioni di risultati incluso www.vatican.va quando su Google si cercava la parola ‘vatican’. Siamo contro gli abusi sessuali da parte dei sacerdoti e per questo alziamo la voce come tante persone nel mondo esigendo che la Chiesa la finisca con questi atti imperdonabili”.

Siamo riusciti a fare questo con il SEO, non abbiamo fatto un Google Bombing né abbiamo fatto hackeraggio di nessun server. Se vuoi essere la prima opzione per i tuoi clienti su Internet, devi subito contattarci, tutti i giornali nel mondo dimostrano che siamo i migliori: CNN, Gizmodo, Msn.com, El Mundo, Milenio, Catholic News Agency, Farfesh, Taller SEO, Zenit, El Financiero, La Repubblica“.

Curioso come non siano primi su Google digitando la keyword “Guionbajo”.

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L’asino che vola: quando un bagnino si improvvisa creativo

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Arriva dalla Russia e precisamente dal Mar d’Azov, sezione settentrionale del Mar Nero, questa notizia quantomeno bizzarra, che vede protagonisti il proprietario della spiaggia di Golubitskaya, un paracadute e un asino.

Il video che vedete alla fine del post, è stato consegnato alla polizia e trasmesso già da alcuni telegiornali. Il videoamatore riprende un gruppo di persone che, una volta agganciato l’asino ad un paracadute ascensoriale (o meglio, parasailing), lo lasciano volare sulle acque del mare, legato ad un motoscafo.

Dopo mezz’ora di bambini piangenti, mamme urlanti e dementi in fuga, l’asino è atterrato in acqua decisamente spaventato e moribondo, dove a trarlo in salvo c’erano gli abitanti del luogo.

Il “creativo” non si è ancora mostrato in pubblico, pensava di vendere qualche volo in più e invece con questa “azione promozionale” rischia fino a due anni di carcere, chissà da dove avrà preso ispirazione.


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